Accademia degli Artisti

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Ralph Danton

GLI ARTISTI DELL'ACCADEMIA

Pagina dell'autore Ralph Danton

sito web  

   http://www.ralphdanton.org


C'è sempre qualcosa nel libero volo degli altri
che ci dà un pò fastidio,
forse la stessa libertà di essere che non tutti osiamo:
perchè vigliacchi.
C.R.


Poeta è colui che nella libertà
non viene mai preso sul serio.
R.D.



Ralph Danton è un autore diverso dagli altri, la sua poetica può sembrare ermetica, enigmatica, eccentrica addirittura: ma non è così. Ralph Danton non è un poeta eccentrico. Per eccentrico si intende un qualcosa fuori dalla norma ... che eccede imponendosi come per mettersi in mostra, ma egli non è eccentrico: non per me almeno, Ralph è una persona che sa mettersi sotto i riflettori agli occhi di tutti senza mezzi termini, senza lasciare intendere, senza aver paura: Ralph è un poeta, un vero poeta che esprime nei suoi versi tutto il suo essere e la sua vera essenza di artista e uomo.Ralph Danton è tutti noi nel bene e nel male, bisogna capire tra le righe quello che vuole trasmettere, e le sue sono righe di vita espresse enigmaticamente... Ma vive!
Ralph Danton è un poeta che ha accettato prima di tutto se stesso in ogni sua forma come solo i grandi uomini possono fare, pur sapendo che l'attacco esterno è sempre pronto quando si mostra il proprio essere a tutti: ma Ralph non ha paura è rappresenta l'artista degno di lasciare notevoli tracce nel panorama artistico contemporaneo attraverso la sua poetica.







RALPH DANTON È UN POETA SCRITTORE CONTEMPORANEO SPERIMENTALE  NATO NEL 1978 DA GENITORI FRANCO-ITALIANI, PUBBLICA NEL 2008 CON IL GRUPPO ALBATROS LA SUA PRIMA RACCOLTA DI LIRICHE "Urto Eccentrico"  NEL 2007 L'INCONTRO CON LA POETESSA MERINI E UNA COLLABORAZIONE  CON  UNA SERIE DI VISITE PRIVATE DOVE POESIA E VITA DANNO LUOGO A DEGLI INEDITI OGGI MAI PUBBLICATI PER VOLERE DELLO STESSO .L'OPERA "SOTTO LA COSCIENZA" IN COLLABORAZIONE CON ALDA MERINI SEGNA PER DANTON UN NOTEVOLE CONSOLIDAMENTO POETICO.NEL 2012 PUBBLICA L'OPERA SOTTO LA COSCIENZA CON LA CASA EDITRICE MNAMON.

Nella sua poetica  vediamo Ralph Danton riecheggiare a modo suo poesie di  Gabriele  D'Annunzio con il quale l'autore si confronta in una delle più belle poesie di D'Annunzio... forse l'unica, perchè sappiamo bene tutti che la vera forza di Gabriele D'Annunzio è stata la sua figura personale più che la poetica... e la personalità vera può imporre qualsiasi cosa, proprio come osa fare Ralph in un mondo di pregiudizi inutili fermo nel pieno medioevo malgrado la tecnologia avanzi spaventosamente.


"La pioggia nel pineto" di D'Annunzio viene trasformata nel "Il Tacere " di Danton, ovvero la poesia nella poesia ma che non cambia l'essenza del primo autore... anzi la magnifica modernizzandola nella forma.

Smalto verde sul pettirosso,verde come ago di pino mugo.
Piove acqua marina sulla pineta dove amarono cervi il cuore tuo.

Il Tacere  
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove e si muore
Sulle  nuvole sparse.
Piove sul tamarindo
salmastro  ed arso vivo
piove sulla pineta
Irta.
piove sui lamponi
divini,
sulle ginestre madide
di fiori accolti,
sui ginepri chiomati
di coccole amare
piove su i nostri volti
Supini
piove sulle nostre mani
Ruvide di calce.
sui nostri vestiti
sui freschi pentimenti
che l'anima schiude
novella,
La favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Scorpione

Odi? La pioggia cade
sulla solitaria
verdura amara
come un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade,
ascoltami  Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il cielo cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, strumenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
Nell'aurora boreale
Dei  viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
Chioma ubbidiente  come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Scorpione

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto si mescola
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Sento  su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
Lo  croscio che varia
secondo la fronda
più folta, meno folta
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Scorpione

Piove su le tue ciglia nere
sìche piangi al buio
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
pare dalla  scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuore  è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi come mandorle acerbe.
E corriamo sulla  fretta nella  fretta

chi sa dove.


E piove su i nostri vólti
Tesi
piove su le nostre mani
Nude scorpione .

RALPH DANTON



Altra Cover  stavolta a G.Leopardi, sappiamo bene cosa l'autore pensasse della natura matrigna ricevuta in sorte agli umani, qui Ralph Danton crea una mescolanza emozionale dell'autore stesso facendola sua attraverso l'amore e la natura stessa che sono stati il fulcro della letteratura Leopardiana.


A Natura
(cover di A Silvia)

Rimembri ancora il
tempo della tua vita; animale
Quando la beltà splendeva
Negli occhi tuoi ridenti e ruggenti
E tu, lieto pensoso il limitare
Di gioventù salivi?


Porgevi gli orecchi al suono.
Mirava il cielo sereno,
Le vie dorate e gli orti.


Che pensieri soavi.
Che speranze, che cori, o Animale mio!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il disastro.

Uomo Acerbo e sconsolato.

O natura, o natura,
Perché non rendi poi
Quel che ricevi allor? Perché di tanto
Rassicuri i figli tuoi?


Questo è quel mondo?

Ralph Danton




Le sue poesie....


Difficile la sua letteratura… difficile interpretarlo: solo con l’anima si può farlo perché tutte le anime comunicano e sono in sintonia… grazie Ralph.

"Ralph Danton


A QUALCHE MEZZOGIORNO DALL'ESTATE"

Sonno,
Oltre L'erba di rugiada
Aria di gelso
Chiedo La febbre all'alba
Nell'armadio le nubi,
Odoro come un pazzo.
Fibra di stasi.
Pranzi senza freni.
Popolo greco.
Il sangue giallo
Poeta è colui che nella libertà
non viene mai preso sul serio.



MI PARLI DI TEMPO DEL TUO TEMPO MEDITATO TRA LE AIUOLE DI FEBBRAIO
MA RIECCOMI PRONTO PER SOLLEVARE POLVERE DALLE NOSTRE LENZUOLA DI ROSA
E SE TU TORNASSI AL DIAVOLO
IO,
IO NON DORMIREI PIU E FAREI LE SCALE CON IL BRONCIO
PER SENTIRE LONTANO IL TUO VOLTO.

RD
.



Ho perdonato i lamponi di non essere sbocciati.
È l'estate tragicomica,
E si consumano i nostri pudori
Scalzi
Mi promettesti che saresti ritornato con il tuo vecchio silenzio
Ma hai posto il dubbio
Ed io sono ritornato al vangelo
Dove mi sono ucciso e risorto.
Se mi parlano d'amore saluto ad occhi chiusi.
Volerti bene è stato come uccidere il destino.
A volte si ama un uomo e si diventa pane,
Chi spezza mangia.

RD

CADEVANO BOMBE SULL'ERBA PENSOSA
DEL BLU LA TERRA FRA I LEGNI
SOSPIRO.. E VENNE MOSTRATA AGLI AGHI DEI PINI LA PIOGGIA DEGLI URLI
LADDOVE POSANO CORAGGIO SI BASA L'IGNORANZA
UN FIORE SOLO IN UN CAMPO DI LEGNA SENZA ZUCCHERO

RD

Abbassato il punto
Non hanno origini
Dinanzi ai suoi occhi la morte
Sui suoi comodini cicatrici
Sopra i cuscini vene vizze.
Orizzonte.
Come dire che delizia.
Le ali del poeta sono il mondo.
Belle belle di notte che fiorite e disegnate
piano gli occhiali di lei sul terrazzo
Una via silenziosa
Come destini
Andare in frantumi d'estate
Gettandomi nella Senna
RD


"GOLD FISH"

MA DI NUOVO IL VENTO SIEDE,
ASCOLTA.
SUL CUORICINO D'ACQUA IL GOLDFISH.
ASSALE IL GOMITO,
TRAMONTO.
ESTESO IL RIVO.
IO ,SIPARIO;
PER STELLE DI CERCHI.
ECLISSE
TEATRO ROMANO
APPLAUSI SOTTO GLI ARANCI
GARDONE RIVIERA
PIANA DI CAVALLUCCI MARINI
MEDITA IL MUSO QUESTO D'ANNUNZIO CILINDRO.

RD


Carmen Russo



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